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Resto al Sud

a cura di Ufficio Comunicazione

Resto al Sud è l’incentivo che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno.

La misura è rivolta agli under 46 che sono residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia o che vi trasferiscono la residenza dopo la comunicazione di esito positivo dallo staff di Invitalia (ovvero l‘Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, di proprietà del Ministero dell’Economia che gestisce tutti gli incentivi nazionali che favoriscono la nascita di nuove imprese e le startup innovative).

L’obiettivo è creare occupazione attraverso l’autoimprenditorialità, fare emergere il sommerso o addirittura dare la possibilità a professionisti e società di finanziarsi in maniera sostenibile nella fase di start up.

La possibilità di acceder al finanziamento da parte anche di professionisti, insieme al limite di età elevato a 46 anni, rappresentano le grandi novità per il 2019 (la misura era già attiva, ma rivolta essenzialmente ad una platea di Neet o per colmare il gender gap incentivando l’occupazione femminile nelle aree del Mezzogiorno).

fonte: https://www.invitalia.it/

Restano invece immutati i settori o le tipologie di servizi da offrire e per i quali si chiede il contributo:

  • produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura;
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone;
  • turismo.

Restano escluse le attività agricole ed il commercio.

Sono ammissibili le spese per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (nella misura del 30%), per l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e programmi informatici e per le principali voci di spesa utili all’avvio dell’attività. 

Se ammessi al programma, bisogna contrarre un finanziamento bancario (i cui tassi sono garantiti dal Fondo di Garanzia per le PMI) presso istituti convenzionati che verrà poi rimborsato in 8 anni, ma nei primi 2 non è prevista alcuna rata; in pratica si inizierà a rimborsare a partire dal 3 anno in rate semestrali.

Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili e consiste in un contributo a fondo perduto (35% dell’investimento complessivo) ed il finanziamento bancario -a cui accennavamo prima- che garantisce il restante 65% dell’investimento complessivo.

Se hai un’idea di impresa e vuoi realizzarla, contatta il nostro ufficio di PMO (Project Management Office): insieme verificheremo se sei in possesso dei requisiti richiesti e come eventualmente redigere il tuo business model.

I nostri consulenti saranno lieti di darti tutte le delucidazioni del caso.